Thomas/Thomasine Hall: una vita a cavallo dei generi – Personaggi Storici transgender

Due disegni di vestiti nel 1600

Thomas, o Thomasine, Hall fu una persona intersessuale[1]Intersessuale vuol dire che aveva una variazione atipica delle caratteristiche sessuali. che visse in alcuni periodi nel ruolo femminile, e in altri periodi nel ruolo maschile. Nacque in Gran Bretagna nel 1600 ma si trasferì nelle colonie americane nell’età adulta. Qui avvenne il triste avvenimento che ci ricorda della sua esistenza: il processo in tribunale per determinare il suo genere.

Thomas/Thomasine Hall fu transgender?

Nell’articolo precedente di questa serie, spiego cosa mi porta a classificare un personaggio storico, che ovviamente non poteva identificarsi con il termine, come transgender. In breve, sto solo andando a notare una possibile incongruenza di genere, che è espressa sia dalle parole che dagli atti della persona in questione. L’incongruenza di genere si misura sulla base di due altre categorie: il sesso assegnato alla nascita, e l’identità di genere, che è la percezione che una persona ha di sé stessa.

Invito chi legge a trarre le proprie conclusioni dalla storia che sto per raccontare.

Non avendo espresso preferenze riguardo il genere grammaticale, in questo articolo parlerò di Thomas/Thomasine alternando il maschile al femminile.

La vita di Thomas/Thomasine Hall

Battle of the boyne, National Army Museum

Thomas o Thomasine Hall nacque intorno al 1600 a Newcastle-upon-Tyne, in Inghilterra. Nonostante fosse visibilmente intersessuale, e avesse dei genitali ambigui, gli fu assegnato il genere femminile alla nascita, e il nome Thomasine. Fu cresciuta come una donna fino al dodicesimo compleanno, poi venne spedito a vivere con sua zia, dove andò “in vestiti da donna”.

Quando Thomasine aveva 24 anni, suo fratello fu chiamato a far parte dell’Esercito Inglese. Così, preso il nome Thomas, tagliò i capelli e indossò vestiti maschili per unirsi a lui. Finito il servizio militare, si sistemò a Plymouth, Inghilterra. Lì, rincominciò a indossare i vestiti e il ruolo femminile.

Le uniformi dell'esecito inglese, a cui partecipà Thomas/Thomasine Hall dal 1624,
The military discipline, Thomas Jenner, 1642

Visse per un paio di anni come donna, e si guadagnò da vivere producendo merletti e altri lavori di cucito. Come altri del suo tempo, gli interessavano le nuove opportunità di vita nelle colonie inglesi del Nord America. Decise di tentare la sorte, lavorando come schiavo a contratto, con il nome di Thomas.

Quando arrivò nella colonia del Virginia, andò a lavorare per John Tyos in una piantagione di Tabacco. All’inizio, continuò a vestirsi e lavorare come un uomo, ma poi iniziò a vestirsi come una donna e a fare lavori tipicamente femminili. Il suo datore di lavoro [2]o meglio, il suo proprietario, John Tyos, non era turbato dal cambiamento. Anzi, sosteneva che “Thomasine era sempre stata una donna”.

Donna che cuce.
Diego Velázquez (1599–1660), The Needlewoman (c 1640-49), oil on canvas, 74 × 60 cm, National Gallery of Art, Washington, DC. Wikimedia Commons.

Il problema legale

Ragazza che viveva in una colonia del nord america. Probabilmente Thomas/Thomasine Hall si vestiva in modo simile nei suoi periodi femminili.
Hollar, Wenceslaus, Bohemian (1607–1677) Civis Coloniensis Filia, 1643. Etching. New Hollstein, no. 501, State i/iii National Gallery of Art, Rosenwald Collection, 1943.3.4991.

Gli altri membri della comunità non erano altrettanto tranquilli in vista della non-conformità di Hall. Fu messa in giro la voce che aveva avuto rapporti con “Great Besse”, un’altra serva. Questo era un grosso problema all’epoca, perché nel caso Thomas Hall fosse stato considerato un maschio, sarebbe stata fornicazione, un crimine punibile. Nel caso invece Thomasine Hall fosse stata una donna, al più sarebbe stata indecenza, un crimine molto meno grave.

Tre donne della comunità decisero di esaminare Thomas, per determinarne il sesso, e decisero che era un uomo. John Tyos, però, non era convinto. La situazione divenne maggiormente complicata quando John Atkins, un altro membro della comunità, decise se comprare il contratto di Thomasine Hall da John Tyos. Siccome i contratti avevano un valore maggiore per un uomo, che per una donna, era negli interessi economici di Atkins sapere chi stava comprando.

Una volta interrogato, Thomas rispose che aveva una vagina di piccola profondità, e un pene di piccole dimensioni, non funzionante, che non aveva mai usato per avere rapporti sessuali. ((The plantation owner interviewed Thomasine, who confessed that she had “a piece of flesh growing at the . . . belly as big as the top of his little finger,” but that she “had not the use of the man’s parts.”)) Il proprietario della piantagione decise quindi che Thomasine era una donna, e che avrebbe dovuto lavorare e vestire come una donna d’ora in poi.

Ulteriori avvenimenti e processi in tribunale

Una piantagione di Tabacco in Giamaica, da library of congress.

Non tutti furono contenti di questa conclusione. I genitali di Thomasine furono esaminati più volte, da più persone, talvolta in situazioni di dubbio consenso, tra cui mentre stava dormendo. Questi esami portarono ad esiti diversi: c’era chi sosteneva che Thomasine fosse un uomo, chi una donna, chi osava dire entrambi.

Il proprietario della piantagione cambiò idea, e decise che Thomas Hall era un uomo. A quel punto tutti i membri della comunità erano consapevoli della vicenda, erano arrabbiati con questo uomo scandaloso che aveva finto di essere una donna. Così, Hall fu portato in tribunale perché fosse un giudice a porre fine alla questione, e, eventualmente, a punirlo per fornicazione.

Ritratto di Thomas/Thomasine Hall.
Portrait of Thomas/ine Hall, pencil and watercolor, Ren Tolson Copyright 2020: Ren Tolson All Rights Reserved. Preso da https://www.colonialwilliamsburg.org/learn/deep-dives/seeing-eye-to-i/

Fu così che Thomas Hall si trovo davanti alla Corte Trimestrale del Virginia nel 1629, a raccontare una storia che metteva in dubbio le idee sui ruoli degli uomini e delle donne.

Quando le si chiese se fosse un uomo o una donna, Thomas/Thomasine Hall rispose: “Sia un uomo, sia una donna“. Lo scioccante verdetto del governatore, a quanto pare, accettò questa definizione. Si dichiarò che Thomas(ine) era sia un uomo, sia una donna, e gli si ordinò di indossare vestiti di entrambi i sessi. Il tribunale decise che doveva portare i pantaloni di un uomo, ma con il grembiule e il cappuccio di una donna.

Conseguenze

Il verdetto non rese contento nessuno. Questa decisione impediva a Thomas Hall di integrarsi nella società coloniale, siccome chiunque avrebbe riconosciuto il suo abbigliamento. Non venne perseguita per fornicazione, ma la punizione fu quella di essere fisicamente riconosciuto come un emarginato, dovunque andasse. La comunità, pur avendo punito l’infrazione alle regole, aveva subito l’interruzione delle regole binarie che governavano il loro mondo.

Dopo questo, Thomasine Hall scompare dai registri. Che se ne sia andata dalla comunità, sfuggendo alla punizione? O che abbia continuato a vivere in questo terzo ruolo per il resto della sua vita?

Cosa ne pensava Thomas/Thomasine Hall?

Non sappiamo niente delle opinioni del diretto interessato, eccetto quello che ha detto in tribunale. Il suo atteggiamento nei confronti delle ripetute ispezioni è stato chiamato “lassez-faire”. Sembrava accettare che si determinasse un sesso, pur di uscire dalla situazione imbarazzante in cui si trovava.

“I am both man and woeman”

Thomas/Thomasine Hall

Possiamo fare molte ipotesi sul perché Thomas abbia dichiarato di essere “sia uomo che donna”. E’ possibile che stesse solo esprimendo la conclusione che aveva raggiunto dall’apparenza del proprio corpo. E’ possibile che stesse esprimendo una verità più ampia, sul fatto che vivere in alcuni periodi come uomo, e altri come donna, l’avesse reso entrambe le cose.

Forse la sua identità di genere era una che comprendeva sia il genere maschile, che quello femminile. Forse il cambiamento di ruolo sociale andava di pari passo al suo sentire interiore, o forse non aveva un sentire interiore, e cambiava solo in base alla convenienza. Dopotutto non avrebbe potuto seguire il fratello nell’esercito senza assumere una identità maschile. Allo stesso tempo, il viaggio attraverso l’atlantico era sicuramente più sicuro da uomo, che da donna.

La questione della sua identità di genere resterà per sempre aperta.

Le persone intersessuali oggi

Pidgeon Pagonis, attivista intersex

Una situazione come quella di Thomas/Thomasine non avverebbe, probabilmente, al giorno d’oggi.

Grazie alla medicina moderna, una persona nata con genitali ambigui può scegliere, una volta adulta, se vuole operarsi per avere dei genitali femminili, o per avere dei genitali maschili, sulla base della propria identità di genere. Altri scelgono di mantenere il proprio aspetto naturale.

Nella maggior parte dei paesi odierni il tribunale non ha il diritto di ordinare in che modo vestirsi. Tuttavia, ha il potere fondamentale di scegliere quale nome, e quale sesso, deve essere indicato sui documenti. Per fortuna la volontà della persona è tenuta in considerazione.

Effettivamente, questo renderebbe molto difficile alternare il ruolo maschile e quello femminile come fece Hall. Difficile, ma non impossibile: il modello intersessuale Raindove c’è riuscito.

Nonostante la possibilità di scegliere da adulti come quale genere vivere, non sempre il diritto a questa scelta è stato riconosciuto. Alcuni medici, sicuramente con buone intenzioni, ma con effetti devastanti, scelgono il genere dei bambini intersessuali al posto loro, e svolgono le operazioni per “normalizzare” i loro genitali. Questo avviene, ovviamente, senza consenso. Uno degli obbiettivi di questa azione è di evitare lo sviluppo di “identità di genere confuse”.

Questo non funziona. A molte persone intersessuali viene assegnato il genere sbagliato permanentemente.

Inoltre, fino al 2013, non era previsto che una persona intersessuale potesse ottenere una diagnosi di disforia di genere, ed effettuare un percorso di transizione come qualsiasi altra persona transgender.

Per sapere di più sulle azioni svolte dalle associazioni intersessuali per migliorare la situazione: 2020: Un anno di vittorie per la comunità intersessuale.

La sentenza di Hall fu progressista?

Uomo, donna e bambino, 1600
Mappa del Virginia

Secondo Elizabeth Reis, professore dell’Università di New York: “La corte scelse questa punizione, non perché approvava l’incertezza, ma perché voleva condannare gli inganni, segnalare il colpevole, e avvertire gli altri delle conseguenze di simili abomini.

Hall, che aveva due sessi, personificava una categoria di genere impermissibile. L’impossibilità finale di una classificazione chiara portò ad una soluzione che, ironicamente, confondeva le convenzioni sociali. La punizione della corte, quella di rendere Hall uno spettacolo pubblico, sembra inumana al giorno d’oggi, […].

Nell’ambiente di Hall, un giudizio che obbligava alla performance simultanea di entrambi i generi deve essere stato devastante, siccome limitava radicalmente la persona di Hall. Non solo non poteva cambiare liberamente tra vivere come un uomo o come una donna, non poteva vivere esclusivamente come un uomo, o esclusivamente come una donna.”

Conclusioni

E’ da quando abbiamo Storia che la cultura occidentale limita e punisce coloro che non rientrano nelle regole e nelle idee di genere presenti.

Anche quando si potrebbe argomentare che è la natura immutabile di una persona a spingerla a non essere conforme a queste leggi, se non si riesce a farla reprimere, la si punisce rendendola uno spettacolo pubblico, e facendole subire umiliazione e ilarità.

Per il futuro, abbiamo il dovere di creare un mondo che accetta e celebra la non-conformità alla norma, anziché punirla.

Fonti

Life Story: Thomas(ine) Hall

Thomas(ine) Hall: Gender Non-conforming in Colonial Virginia

The sad case of Thomas(ine) Hall

From The Scarlet Letter to Stonewall: Reading the 1629 Thomas(ine) Hall Case, 1978–2009

Articoli correlati

Personaggi storici transgender

Archeologia transgender: I galli e il “travestito” di Catterick

Personaggi Storici Transgender: l’imperatrice Eliogabalo

Jens Andersson: marito, criminale di genere, fuggitivo – Personaggi Storici Transgender

Thomas/Thomasine Hall: una vita a cavallo dei generi – Personaggi Storici transgender

L’Amico Pubblico Universale: il profeta senza genere

References

References
1 Intersessuale vuol dire che aveva una variazione atipica delle caratteristiche sessuali.
2 o meglio, il suo proprietario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.